Parole libere
Riteniamo che nei nostri giorni troppi siano i temi che dovremmo denunciare e urlare in faccia ai diretti responsabili. Questo incredibile XXI secolo ci sta evolvendo pian piano in una realtà sempre più arcaica e passata: sembra non ci siano differenze rispetto alla storia del medioevo e dell’antichità dove omicidi torture violenze su donne e bambini restavano invisibili e impuniti. Denunciamo tutte queste vite innocenti spezzate dall’infamia del potere che dall’alto della ricchezza si riflette fino al basso della povertà, non facendo distinzioni tra mandanti poveri e mandanti ricchi. Denunciamo la malvagità come sentimenti primitivo ricorrente nell’uomo moderno, denunciamo la povertà come fabbrica di infelicità e crudeltà verso il prossimo. Poveri che uccidono poveri, ricchi che uccidono poveri. I conti non tornano.
Eccovi alcune immagini emblema di quanto detto, immagini crude dure ma vere, vere, vere, e mentre uomini, donne e bambini soffrono lutti, ferite e violenze, il potere si ingozza dei propri scempi.












